REFERENDUM IN GAZZETTA UFFICIALE
Il Consiglio dei Ministri del 30 aprile 2009 ha individuato nel 21 giugno prossimo la data da proporre al Capo dello Stato per la nuova indizione delle tre consultazioni referendarie, a seguito dell'entrata in vigore della legge n. 40 (approvata martedì 28 aprile dal Senato della Repubblica) in base alla quale è previsto, ai sensi dell'articolo 75 della Costituzione, che i referendum abrogativi da tenersi nel 2009 abbiano luogo in una domenica compresa fra il 15 ed il 30 giugno. I referendum, indetti con decreto del Presidente della Repubblica del 5 febbraio 2008 per il 18 maggio 2008, sono stati rinviati di un anno a causa dello scioglimento delle Camere, decretato dal Capo dello Stato il 6 febbraio 2008. Presentati nel 2006 i quesiti referendari, dichiarati ammissibili dalla Corte Costituzionale il 16 gennaio 2008, ai quali dovranno rispondere i cittadini, sono tre. Il quesito n. 1 (scheda verde), relativo al premio di maggioranza nazionale per la Camera dei deputati intende abolire le 'coalizioni': vince il premio di maggioranza - il partito (ovvero la 'lista') che ottiene più voti; partecipano alla ripartizione dei seggi le 'liste' che ottengono almeno il 4% dei voti su base nazionale. Il quesito n. 2 (scheda bianca), relativo al premio di maggioranza regionale per il Senato intende abolire le coalizioni: vince il premio regionale - che garantisce il 55% dei seggi della Regione - il partito (ovvero la 'lista') che ottiene più voti; partecipano alla ripartizione dei seggi le liste che ottengono almeno l'8% dei voti su base regionale. Il quesito n. 3 (scheda rossa), relativo alla disciplina della candidature intende abolire le cosiddette 'candidature multiple', ossia la possibilità di candidarsi in più circoscrizioni in liste aventi il medesimo contrassegno, con successiva eventuale opzione nel caso di elezione in più di una circoscrizione.
IVA ALLA CASSA, I CHIARIMENTI IN UNA CIRCOLARE
Dal 28 aprile, le imprese con volume d'affari non superiore a 200mila euro possono avvalersi della facoltà di non anticipare all'erario il versamento dell'imposta sul valore aggiunto ma posticiparlo al momento dell'effettivo incasso, con conseguenti vantaggi sotto il profilo finanziario. L'IVA alla cassa è una misura introdotta dal "decreto anticrisi". Le disposizioni dell'articolo 7 del decreto-legge n. 185 del 2008 sono state adottate per far fronte agli effetti negativi della crisi economica globale che si riversano soprattutto sulle piccole e medie imprese. Dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del 27 aprile scorso del decreto ministeriale 26 marzo 2009 recante le disposizioni attuative, l'Agenzia delle Entrate - con la circolare n.20/E del 30 aprile scorso, ha dato utili chiarimenti sulle modalità applicative della norma. Il pagamento differito dell'IVA è calcolato su ogni singola operazione e deve essere esplicitato nella fattura, che dovrà riportare la dicitura: "operazione con imposta ad esigibilità differita". Il Decreto ministeriale 26 marzo 2009 prevede che possono emettere fatture con Iva differita i soggetti che nell'anno solare precedente abbiano realizzato (o, in caso di inizio di attività, prevedano di realizzare nell'anno in corso) un volume d'affari non superiore a 200mila euro. L'efficacia della disciplina in esame è subordinata alla preventiva autorizzazione comunitaria prevista dalla Direttiva 2006/112/CE del Consiglio del 28 novembre 2006. Tuttavia, a tale riguardo, la Commissione europea ha chiarito che è già consentito agli Stati membri di stabilire, per talune categorie di soggetti o di operazioni, che l'imposta diventi esigibile non oltre il momento dell'incasso del prezzo.
|
|
FONDO PER LA FAMIGLIA, LE RISORSE PER IL 2009
Il decreto di ripartizione del Fondo per le politiche della famiglia pubblicato sulla GU del 2 maggio 2009 prevede lo stanziamento di 25 milioni di € per il "Fondo bebè" da spendere nel 2009 e 100 milioni di € per il piano straordinario dei servizi socio-educativi che verranno gestiti dalle regioni. Il fondo ammonta complessivamente, per l'anno 2009, a 186.571.000 € così ripartiti : 86.571 milioni per interventi di competenza statale; 100 milioni per interventi di competenza regionale. In particolare, sono destinati: 2.500.000 di euro al finanziamento dell'Osservatorio nazionale sulla famiglia; 3.000.000 all'elaborazione del Piano nazionale per la famiglia; 3.000.000 alla realizzazione della Conferenza nazionale della famiglia; 1.500.000 al sostegno dell'attività dell'Osservatorio nazionale per l'infanzia e del Centro nazionale di documentazione e di analisi per l'infanzia; 25.000.000 al sostegno delle adozioni internazionali; 15.000.000 al finanziamento delle iniziative per conciliare tempo di vita e tempo di lavoro; 25.000.000 all'alimentazione del Fondo di credito per i nuovi nati; 11.571.000 di € per promuovere iniziative di interesse nazionale o a carattere sperimentale in materie riguardanti le politiche familiari.

GUIDA AI FARMACI SICURI
Dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali arriva la settima delle Guide "Uniti per la sicurezza": "Guida per l'uso più sicuro dei farmaci". Partita nel novembre del 2008, l'iniziativa mira a diffondere il più possibile la conoscenza delle misure che forniscono indicazioni precise affinché le cure intraprese siano sicure. A tale lavoro si dedica un gruppo del Ministero del Welfare - Salute, che elabora le Guide per favorire tutti coloro che sono coinvolti, a vari livelli, nella promozione della sicurezza dei pazienti. Non si tratta di manuali, né di guide ai servizi sanitari, ma di fogli informativi orientati a segnalare accorgimenti per la sicurezza dei pazienti. "Solo se tutti collaboriamo la nostra salute potrà giovarne, poiché ognuno di noi, anche se inconsapevolmente, contribuisce alla qualità delle cure": è questo il suggerimento dichiarato nella sezione dedicata del sito web Salute, che esorta a diffondere il più possibile i suggerimenti elaborati nelle guide. Per suggerire indicazioni per nuove guide, o per migliorare quelle già pubblicate, tutti possono inviare una e-mail a rischioclinico@sanita.it.
|
|